L’occhio del visitatore indugia sui gradoni e sui terrazzamenti

si solleva sui boschi che toccano il cielo per ritornare a volare sui filari che accarezzano l’orizzonte. Un paesaggio plasmato dall’uomo che con rispetto ha saputo creare il vestito alle colline con una trama semplice e dolce per godere al meglio del frutto della madre terra. Il territorio denominato “Friuli Colli Orientali” si trova in linea d’aria a 50 km dalle Alpi e a 50 Km dal Mare Adriatico.

Qui le colline ondeggiano sinuose ad un sospiro dal confine con la Slovenia. Il terreno è di marna eocenica e arenaria rappresenta una ricchezza ineccepibile per il territorio che è vocato alla coltivazione della vite fin dall’epoca romana. L’area privilegiata, l’esposizione ottimale e il microclima ideale sono un dono della Natura per i vigneti Rodaro. La sede principale della cantina di Paolo Rodaro è sita in località Spessa a qualche chilometro a sud di Cividale del Friuli, sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Il territorio è pre-alpino e le vigne crescono perlopiù sulle colline dei Friuli Colli Orientali. Alcune vigne site in pianura o in zone di lievemente collinari sono dedicate alla sperimentazione e alla ricerca. L’azienda dedica 50 dei suoi 120 ettari di proprietà alla coltivazione di vitigni per metà a bacca bianca e per metà a bacca rossa. Come un tempo, in collina ad una altezza tra 130 e 180 metri s.l.m., la raccolta delle uve è fatta a mano selezionando i grappoli uno ad uno. La produzione, sia per i vini autoctoni che per gli internazionali è di vini DOC (Denominazione di Origine Controllata) e vanta anche una DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) per il Picolit, vino dolce e raro, dal bouquet complesso, presente in questo territorio dal 1200.